Vangelo
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 5, 13-16)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.
Parola del Signore
Spunti di riflessione
Fin dalla nascita delle prime comunità cristiane,per i fedeli, è risultato molto difficile professare e diffondere la propria fede. Infatti dovevano lottare contro il dissenso ideologico che l'idea così rivoluzionaria di cui è portatrice, quale l'uguaglianza tra gli uomini, certamente provocava in una società in cui la schiavitù era un fatto normale e contro la persecuzione fisica,lo strumento con il quale si provava ad arginare il dilagare di questa nuova religione. In questo modo, però, ottennero l'effetto contrario in quanto i perseguitati divennero martiri (che in greco antico vuol dire testimoni) e quindi modelli di fede per le generazioni successive.
Ancor oggi,anche senza arene e leoni, a molti manca il coraggio o peggio la voglia di definirsi cristiani.Oppure lo sono a parole ma non lo dimostrano con i fatti. Quanti ragazzi della nostra età si rifiutano di andare al gruppo temendo le critiche e le derisioni dei coetanei!Perchè?! È la nostra società che ci spinge a rinnegare la fede, traviandoci con sogni di felicità effimera, mostrandoci come valori positivi ciò che in realtà ci allontana dalla retta via.
Questi falsi ideali ci possono portare all'indifferenza nei confronti del prossimo, facendoci credere di essere al centro del mondo e che il nostro unico scopo sia soddisfare i nostri bisogni fisici, secondari rispetto a quelli spirituali(quelli veramente importanti).
La parola di Cristo riportata in questo passo del Vangelo ci indica una strada da seguire, uno scopo: non chiuderci in noi stessi ma trovare la forza e il coraggio di rendere partecipi gli altri del nostro credo, illuminandoli con la luce della fede. Dobbiamo essere "il sale della terra" che giorno dopo giorno prova a dare sapore alla vita terrena dell'uomo, indicandogli la possibilità di trovare risposte alle domande che lo assillano in ogni momento della sua esistenza. Cosa molto difficile soprattutto in questo periodo in cui il cristianesimo è fatto oggetto di critiche costanti da parte di esponenti di altre religioni che lo mettono alla prova.Come dire che le persecuzioni e le difficoltà non avranno forse mai fine. Il credente,però,forte dell'insegnamento di Gesù, non deve arrendersi né chiudersi davanti al "diverso" ma essere sempre disposto al dialogo e ad aiutare il prossimo, senza badare al colore della sua pelle o al suo credo, come ci insegna la parabola del buon samaritano. L'atteggiamento di tutti i paesi del mondo verso le zone colpite dallo tzunami ne è un esempio, perchè, al di là degli interessi economici che certamente li hanno spinti, questa "gara" di solidarietà che si è creata dimostra come la solidarietà non è ancora un valore perduto.
- Siamo noi dei veri testimoni?
- Riusciamo veramente a diffondere la nostra "luce" nel mondo oppure siamo concentrati solo su noi stessi?
- Siamo immuni dalle tentazioni della società moderna oppure ci lasciamo trascinare anche noi dalla sua superficialità?
- Avremo la forza di mantenere salda la nostra fede anche di fronte a torture e persecuzioni?



